Immagina se, durante una conferenza, fosse possibile conoscere in tempo reale le emozioni di ciascuna persona seduta tra il pubblico. Ora, con l’intelligenza artificiale, si può.

L’intelligenza artificiale sta vivendo un boom in molti settori della vita di tutti noi, e il mondo degli eventi è tra questi. L’impiego dei sistemi di riconoscimento biometrico, che scansionano il viso delle persone permettendoci di riconoscerne l’identità, prenderà sempre più piede agevolando, ad esempio, le operazioni di accredito e di check-in. 

Su questa stessa tecnologia si basa il software per la rilevazione e l’analisi, in tempo reale, degli umori vissuti dalla platea.

Immagina una conferenza, o una convention con centinaia di partecipanti. Il relatore dal palco si rivolge alla platea cercando di coglierne le emozioni, per dare il giusto tono allo speech e distillare al meglio i suoi contenuti. In quel momento per lui la platea è un “corpo unico”, da interpretare e conquistare. 

Ora, proprio grazie all’applicazione dell’intelligenza artificiale biometrica, è possibile valutare in tempo reale le microespressioni facciali di ciascuno dei partecipanti per avere un quadro incredibilmente definito delle emozioni vissute, secondo per secondo, dal pubblico.

E il rispetto della privacy? Per ora questi software si limitano a fornire la “temperatura emotiva” senza abbinarla all’identità delle persone. E comunque, per rispettare le regole sulla privacy, bisognerà informare ogni partecipante, dandogli la possibilità di scegliere se farsi riprendere o se accomodarsi in un’area della sala non coperta dalle telecamere di rilevazione. 

Una cosa è certa: così come l’applausometro negli anni ‘90, anche il cosiddetto “feedback post-evento” verrà presto soppiantato. 

Gabriele Sola

Guarda tutti i post

Iscriviti alla Newsletter