Osservo con attenzione – dall’estero, per un breve periodo di vacanza programmato da tempo – ciò che accade in queste giornate dominate dall’”emergenza Coronavirus”.

Come in ogni situazione inattesa e potenzialmente insidiosa, c’è chi si è lasciato catturare dalla paura, talvolta tramutatasi in psicosi e chi, al contrario, pensa ed agisce in modo razionale.

I primi vivono una condizione emotiva che li spinge a cercare in ogni dove (tivù, giornali, social) conferme su conferme alle loro paure, ignorando in modo selettivo i dati e le ragioni che indurrebbero ad un atteggiamento equilibrato. La loro esistenza è sospesa, bloccata dal contagio emotivo più che da quello sanitario. Ogni voce è accreditata, ogni intervento è valido – che provenga da un esperto o dal primo pirla da tastiera – a patto che inietti dosi crescenti di cortisolo, l’ormone dello stress (lo stress negativo: il distress) prodotto dal cervello umano. Una sostanza che, tra l’altro, debilita il sistema immunitario e, quindi, rende più vulnerabili al virus.

I secondi evitano di lasciarsi affogare nello tsunami pseudo-informativo, attuano responsabilmente i suggerimenti veicolati dai canali istituzionali, cercano di mantenere il proprio stile di vita. E magari si divertono a produrre, o a diffondere, contenuti umoristici utili ad esorcizzare il “mostro”, assumendo uno stato d’animo positivo. Proprio quello che “inietta” nel nostro organismo gli ormoni più benèfici: dopamina, serotonina, ossitocina, endorfine; i neurotrasmettitori autoprodotti che ci fanno stare bene e rafforzano il nostro sistema immunitario.

A chi si riconoscesse nella prima categoria e, in un barlume di razionalità, volesse uscire dal circolo vizioso della depressione psico-fisica, rivolgo 7 pratici consigli per guarire dal contagio emotivo dovuto al Coronavirus:

  1. Usa i media responsabilmente, in entrata ed in uscita: cerca (e diffondi) solo dati certi, evitando di concedere spazio ai nostradamus da tastiera ed all’allarmismo fine a se stesso.

  2. Situazioni come questa rappresentano il palcoscenico ideale per chi cerca facile visibilità. Diffida di chi è sovraesposto: che sia un politico, un esperto reale o autoproclamato, un opinionista. Di norma, la vera competenza è discreta, operosa e rifugge le vetrine.

  3. Rispetta le indicazioni divulgate dagli organismi accreditati e, per il resto, cerca di vivere serenamente le tue giornate pensando ad altro.

  4. Usa, con te stesso e con il prossimo, un “dialogo positivo” così da generare fiducia, serenità, un responsabile ottimismo.

  5. Se percepisci il bisogno profondo di sfogare la tua frustrazione o la tua rabbia, concedi consapevolmente a queste emozioni un momento, uno solo. Poi ritorna in te ed esplora la tua capacità di rientrare in “territorio positivo”.

  6. Esercita con te stesso e con chi ti circonda l’intelligenza emotiva: riconosci le emozioni vissute ed agisci in modo razionale e responsabile, divulgando “viralmente” l’utilizzo della corteccia prefrontale (la parte più analitica del nostro cervello).

  7. Fai cose belle ed istruttive: un buon libro, un film che merita, un abbraccio con chi ami. E sì, fai l’amore: è la medicina più potente che esista.

Gabriele Sola

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